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23 febbraio 2021
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Risvegliarsi nel cuore della notte, il cosiddetto «risveglio precoce»

il risveglio precoce

Avete mai sentito parlare di insonnia? In Italia, quasi 9 milioni di persone fanno fatica ad addormentarsi, compromettendo la qualità della loro vita.

Le cause potrebbero essere imputabili ad ansia e stress, ma anche a cattiva postura, tensioni muscolari e materasso possono essere causa dei disturbi del sonno.

Tipologie di insonnia. 

Non dobbiamo però generalizzare. Esistono diverse tipologie di insonnia, tutte diverse e ognuna di esse richiede uno specifico trattamento.

Esistono tre diversi tipi di insonnia, in base alla fase in cui si presenta la difficoltà ad addormentarsi:

  • Insonnia iniziale, ovvero difficoltà ad addormentarsi sin dall’inizio;
  • Insonnia intermittente o di mantenimento, ovvero quando ci si sveglia di continuo durante la notte con difficoltà a riaddormentarsi;
  • Insonnia terminale o del “risveglio precoce”.

Se è più frequente sentir parlare di insonnia iniziale ed intermittente, di rado si parla del risveglio precoce.

Cos’è il risveglio precoce?

Il cosiddetto «risveglio precoce», indica la necessità del soggetto di volersi riappropriare del contatto con la realtà e l’incapacità di mantenere il contatto con il mondo onirico.

La persona non ha difficoltà a conciliare il sonno e non si sveglia durante la notte, ma non riesce a dormire per tutte le ore necessarie. Questo accade quando, nonostante la sveglia sia puntata alle 6:30, ci si sveglia alle 5 senza riuscire a riaddormentarsi.

Questo tipo di insonnia è associato a problemi psicologici e di tensione come ansia o stress.

Come possiamo affrontare questo tipo di disturbo?

Gli esperti consigliano, innanzitutto, un approccio di tipo psicologico, ovvero è indispensabile intervenire sulla gestione dello stress e dell’ansia, gestendo le proprie emozioni attraverso un supporto psicologico, la meditazione, attività come lo yoga.

Inoltre, se ci si sveglia prima che la sveglia abbia suonato, si consiglia di alzarsi dal letto. Ebbene sì, è dimostrato che restare a letto, senza riuscire a prendere nuovamente sonno, non faccia altro che aumentare il livello di ansia e frustrazione, causando ulteriormente disagio e stress alla persona.

Se pensiamo di soffrire di questo tipo di insonnia, cioè del risveglio precoce, è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista che ci saprà consigliare le migliori e sane abitudini per conciliare il sonno.

Alcuni consigli per riposare meglio ed evitare il risveglio precoce. 

  1. Aumentare il senso di stanchezza, evitando i sonnellini pomeridiani;
  2. Fare attività fisica, ma anche meditazione e yoga;
  3. Rendere la camera da letto rilassante e confortevole, accertarsi che il proprio materasso sia quello adatto ad accogliere il nostro corpo in maniera appropriata;
  4. Evitare fonti di rumore e di luce.

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